Deportati italiani nel lager di Majdanek
«Questo libro intende restituire un nome e una storia ai molti italiani deportati nel lager di Majdanek negli anni della seconda guerra mondiale, contribuendo in tal modo a contrastare, pur nei limiti di un ricordo postumo, la volontà annientatrice dei nazisti, che si abbatté su milioni di vite spezzandole e cancellandone programmaticamente anche solo la più piccola traccia», come si legge nella Prefazione di Fabio Levi al volume. È il risultato del compito che si sono posti Antonella Filippi e Lino Ferracin, professori a Torino, arrivati nel lager nazista di Majdanek con i loro studenti per un Viaggio della Memoria: rintracciare tutti i prigionieri italiani che passarono attraverso quel campo nella Polonia occupata (e che in gran parte non fecero ritorno). La loro ricerca ha portato, dalle prime analisi dei documenti rimasti e di una copia conservata presso il Museo di Majdanek del Totenbuch il registro in cui venivano elencati di giorno in giorno i decessi dei prigionieri –, alla scoperta di informazioni sempre più precise sulla vita dei deportati, fino all’incontro più diretto con i loro volti e le loro voci attraverso le memorie conservate in famiglia. Gli autori al contributo del direttore del Museo, Tomasz Kranz, sulla storia del lager e a quello dell’archivista Marta Jabłońska sulla documentazione relativa alla presenza di prigionieri italiani a Majdanek, fanno seguire l’elenco di 227 deportati, ad o- gnuno dei quali hanno dedicato una scheda biografica con tutti i riferimenti ai documenti che ne ricostruiscono i percorsi attraverso il sistema concentrazionario; in un capitolo specifico
dando conto di alcune importanti scoperte rispetto all’attuale storiografia della deportazione – analizzano i trasporti (dall’Italia e tra un lager e l’altro in Germania e nei Paesi occupati); approfondiscono le vicende di alcune decine di deportati per i quali è stato possibile ritrovare testimonianze più dirette (da lettere, documenti di famiglia e dai ricordi di chi li conobbe); ripercorrono la storia della conoscenza in Italia del lager di Majdanek e infine propongono al lettore le memorie di Carmelob Arno Marino, uno dei pochi che riuscirono a fare ritorno e che ci ha lasciato, in un testo di estrema vivezza, la testimonianza della sua deportazione.
 
Dall’indice
  • Prefazione di Fabio Levi
  • Capitolo 1. Storia di una ricerca
  • Capitolo 2. Il lager di Majdanek
1. Storia del lager di Tomasz Kranz
2. Gli Italiani nei documenti d’archivio del Museo Statale di Majdanek di Marta Jabłońska
  • Capitolo 3. L’elenco dei deportati italiani nel lager di Lublin-Majdanek
  • Capitolo 4. Geografia dei trasporti
  • Capitolo 5. Storie di uomini
  • Capitolo 6. Che cosa si sapeva di Majdanek in Italia?
  • Appendice. Memorie di Carmelo Arno Marino
  • Bibliografia
Gli autori
 
Antonella Filippi, docente di Lettere in un Istituto superiore di Torino, responsabile del Progetto Memoria della scuola, ha dedicato largo spazio della sua attività didattica all’insegnamento della deportazione. Ha curato l’organizzazione e la preparazione storica dei Viaggi e delle Giornate della Memoria.
 
Lino Ferracin, docente di Lettere in un Istituto superiore di Torino, ha condiviso tutti i lavori del Progetto Memoria, occupandosi della preparazione storica dei viaggi, di mostre fotografiche nella scuola e presso la Comunità ebraica di Torino(2011) e della conservazione multimediale della memoria dei testimoni.
 
SILVIO ZAMORANI EDITORE
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Ultimo aggiornamento: 2013-04-11 08:10:46